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TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO)
Principali informazioni sul corso
SCIENZE DELLA SALUTE FISICA E PSICOLOGICA
TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO)
2025/2026
L - Laurea
L/SNT4 - Classe delle lauree in Professioni sanitarie della prevenzione
3 anni
180
04417
DIPARTIMENTO DI SANITA' PUBBLICA, MEDICINA SPERIMENTALE E FORENSE
Prof. CANDURA STEFANO
Prof.ssa Simona VILLANI
PERCORSO COMUNE || Mostra insegnamenti
Sedi
PAVIA
Obiettivi formativi del corso di studioMostra
I laureati nella classe delle professioni tecniche della prevenzione svolgono con autonomia tecnico- professionale attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria. Tali attività devono comunque svolgersi nell'ambito della responsabilità derivante dai profili professionali.
I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
I laureati nella classe, in funzione dei percorsi formativi previsti, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate nel profilo del Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro identificato dalla competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.
L'attività formativa pratica e di tirocinio riveste particolare importanza e costituisce parte integrante e qualificante della formazione professionale. Tale attività viene svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per il profilo professionale del Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.
I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
I laureati nella classe, in funzione dei percorsi formativi previsti, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate nel profilo del Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro identificato dalla competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.
L'attività formativa pratica e di tirocinio riveste particolare importanza e costituisce parte integrante e qualificante della formazione professionale. Tale attività viene svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per il profilo professionale del Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.
Risultati di apprendimento attesiMostra
Il percorso formativo è strutturato in lezioni frontali, seminari, discussioni di casi ed analisi di articoli scientifici che consentiranno allo studente di acquisire le conoscenze e le competenze in tema di igiene e sicurezza del lavoro, degli alimenti, degli allevamenti e delle colture, degli ambienti industriali, degli ambienti sanitari e degli ambienti di vita al fine di poter gestire i rischi correlati.
Per raggiungere tali obiettivi lo studente seguirà un percorso articolato e multidisciplinare nel quale verranno forniti gli strumenti culturali per conoscere e comprendere
- gli aspetti biologici, fisiologici e patologici dell'organismo umano
- i fattori ambientali, occupazionali e gli stili di vita correlati che possono causare alterazioni nello stato di salute
- gli aspetti metodologici e legislativo-normativi
- gli elementi propri di una efficace comunicazione su cui si fonda l'intervento del Tecnico della Prevenzione.
La capacità di applicare conoscenza e comprensione è considerata acquisita se lo studente sarà in grado:
- di trasporre gli assunti teorici delle diverse discipline ai momenti di esercitazione pratica proposti individualmente ai problemi operativi e professionali proposti durante lo svolgimento degli insegnamenti
- di superare le prove scritte e/o orali pianificate al termine di ogni insegnamento
- di preparare brevi elaborati su specifici argomenti sotto forma di tesine e/o presentazioni durante e/o alla fine dello svolgimento degli insegnamenti.
Lo studente sarà soggetto a periodiche verifiche mediante frequenti confronti con i docenti sia durante lo svolgimento delle attività formative che in sede di esame di profitto. Ciò porterà lo studente a sviluppare una adeguata autonomia di giudizio e a sostenere il confronto con i colleghi e con i diversi soggetti con cui si troverà ad interagire nel mondo del lavoro. La verifica del grado di autonomia di giudizio trova nella valutazione annuale del tirocinio, nella prova abilitante finale e della discussione della tesi di laurea il momento culmine.
Il laureato avrà pertanto maturato consapevolezza della propria responsabilità sociale, collegata alla propria professione, e consolidato la capacità di acquisire un autonomo giudizio, integrando le conoscenze acquisite per gestire problemi complessi e/o per formulare giudizi autonomi anche sulla base di informazioni essenziali, limitate o incomplete.
Il laureato nell'esercizio professionale sarà in grado di:
- gestire i principali fattori di rischio negli ambienti di vita e di lavoro sui quali insiste la propria attività professionale sia nel ruolo pubblico che in quello privato
- intraprendere adeguate azioni preventive e protettive nei confronti delle diverse situazioni di rischio, cercando di mantenere e promuovere la salute del singolo individuo, della famiglia e della comunità
- dimostrare un approccio critico, uno scetticismo costruttivo ed un atteggiamento potenzialmente orientato alla ricerca
- ricercare autonomamente la migliore evidenza scientifica disponibile quale supporto alla pianificazione di azioni preventive e protettive finalizzate al mantenimento e promozione della salute.
Il laureato dovrà aver sviluppato il proprio Saper essere cioè quelle caratteristiche personali, psicologiche, caratteriali e socio-culturali tali da consentirgli di operare efficacemente, di comunicare con altri portatori di interessi, di decidere, di assumersi delle responsabilità.
Il laureato nell'esercizio professionale dovrà:
- saper comunicare in modo chiaro informazioni, idee, problemi e soluzioni relative a situazioni specifiche con i colleghi e gli altri professionisti della salute
- collaborare con altri professionisti sanitari e non sanitari per l'elaborazione di interventi integrati e con la popolazione per la promozione della salute, dimostrando
sensibilità verso i fattori culturali e personali che migliorano le interazioni.
Le abilità comunicative verranno sviluppate e verificate principalmente attraverso:
- la preparazione e lo svolgimento degli esami di profitto;
- l'interazione con le figure dei tutor e degli assistenti durante le attività di tirocinio;
- la stesura e l'esposizione di relazioni;
- redazione della tesi di laurea e la sua presentazione orale in sede di esame finale, durante il quale lo studente dovrà dimostrare adeguata competenza nell’uso degli strumenti informatici e multimediali più adeguati alla comunicazione.
Il laureato dovrà aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che gli consentano di avviarsi alla formazione continua per migliorare le proprie competenze nei diversi
campi di intervento peculiari della propria figura professionale.
Il laureato nell'esercizio professionale dovrà:
- migliorare di continuo il proprio Saper fare cioè la capacità di applicare, di usare, di mettere in pratica il Sapere già acquisito per svolgere un incarico o un compito specifico;
- tenere aggiornato il proprio Sapere utilizzando tutti gli strumenti che le nuove tecnologie dell'informazione mettono a disposizione relativamente ai campi di propria competenza e considerando in particolare il fenomeno della globalizzazione mondiale sia per quanto riguarda le dinamiche delle popolazioni che della movimentazione delle
merci
Particolare rilievo sarà riservato all'acquisizione di metodologie in grado assicurare la capacità di mantenere un profilo professionale aggiornato alla continua evoluzione delle specifiche conoscenze.
Queste capacità saranno acquisite attraverso la redazione di progetti da svolgere autonomamente, in ambito sia teorico che applicativo mediante la ricerca bibliografica e lo studio di testi avanzati. La verifica delle capacità di apprendimento sarà effettuata durante il periodo di formazione finalizzato al lavoro conclusivo di tesi.
Per raggiungere tali obiettivi lo studente seguirà un percorso articolato e multidisciplinare nel quale verranno forniti gli strumenti culturali per conoscere e comprendere
- gli aspetti biologici, fisiologici e patologici dell'organismo umano
- i fattori ambientali, occupazionali e gli stili di vita correlati che possono causare alterazioni nello stato di salute
- gli aspetti metodologici e legislativo-normativi
- gli elementi propri di una efficace comunicazione su cui si fonda l'intervento del Tecnico della Prevenzione.
La capacità di applicare conoscenza e comprensione è considerata acquisita se lo studente sarà in grado:
- di trasporre gli assunti teorici delle diverse discipline ai momenti di esercitazione pratica proposti individualmente ai problemi operativi e professionali proposti durante lo svolgimento degli insegnamenti
- di superare le prove scritte e/o orali pianificate al termine di ogni insegnamento
- di preparare brevi elaborati su specifici argomenti sotto forma di tesine e/o presentazioni durante e/o alla fine dello svolgimento degli insegnamenti.
Lo studente sarà soggetto a periodiche verifiche mediante frequenti confronti con i docenti sia durante lo svolgimento delle attività formative che in sede di esame di profitto. Ciò porterà lo studente a sviluppare una adeguata autonomia di giudizio e a sostenere il confronto con i colleghi e con i diversi soggetti con cui si troverà ad interagire nel mondo del lavoro. La verifica del grado di autonomia di giudizio trova nella valutazione annuale del tirocinio, nella prova abilitante finale e della discussione della tesi di laurea il momento culmine.
Il laureato avrà pertanto maturato consapevolezza della propria responsabilità sociale, collegata alla propria professione, e consolidato la capacità di acquisire un autonomo giudizio, integrando le conoscenze acquisite per gestire problemi complessi e/o per formulare giudizi autonomi anche sulla base di informazioni essenziali, limitate o incomplete.
Il laureato nell'esercizio professionale sarà in grado di:
- gestire i principali fattori di rischio negli ambienti di vita e di lavoro sui quali insiste la propria attività professionale sia nel ruolo pubblico che in quello privato
- intraprendere adeguate azioni preventive e protettive nei confronti delle diverse situazioni di rischio, cercando di mantenere e promuovere la salute del singolo individuo, della famiglia e della comunità
- dimostrare un approccio critico, uno scetticismo costruttivo ed un atteggiamento potenzialmente orientato alla ricerca
- ricercare autonomamente la migliore evidenza scientifica disponibile quale supporto alla pianificazione di azioni preventive e protettive finalizzate al mantenimento e promozione della salute.
Il laureato dovrà aver sviluppato il proprio Saper essere cioè quelle caratteristiche personali, psicologiche, caratteriali e socio-culturali tali da consentirgli di operare efficacemente, di comunicare con altri portatori di interessi, di decidere, di assumersi delle responsabilità.
Il laureato nell'esercizio professionale dovrà:
- saper comunicare in modo chiaro informazioni, idee, problemi e soluzioni relative a situazioni specifiche con i colleghi e gli altri professionisti della salute
- collaborare con altri professionisti sanitari e non sanitari per l'elaborazione di interventi integrati e con la popolazione per la promozione della salute, dimostrando
sensibilità verso i fattori culturali e personali che migliorano le interazioni.
Le abilità comunicative verranno sviluppate e verificate principalmente attraverso:
- la preparazione e lo svolgimento degli esami di profitto;
- l'interazione con le figure dei tutor e degli assistenti durante le attività di tirocinio;
- la stesura e l'esposizione di relazioni;
- redazione della tesi di laurea e la sua presentazione orale in sede di esame finale, durante il quale lo studente dovrà dimostrare adeguata competenza nell’uso degli strumenti informatici e multimediali più adeguati alla comunicazione.
Il laureato dovrà aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che gli consentano di avviarsi alla formazione continua per migliorare le proprie competenze nei diversi
campi di intervento peculiari della propria figura professionale.
Il laureato nell'esercizio professionale dovrà:
- migliorare di continuo il proprio Saper fare cioè la capacità di applicare, di usare, di mettere in pratica il Sapere già acquisito per svolgere un incarico o un compito specifico;
- tenere aggiornato il proprio Sapere utilizzando tutti gli strumenti che le nuove tecnologie dell'informazione mettono a disposizione relativamente ai campi di propria competenza e considerando in particolare il fenomeno della globalizzazione mondiale sia per quanto riguarda le dinamiche delle popolazioni che della movimentazione delle
merci
Particolare rilievo sarà riservato all'acquisizione di metodologie in grado assicurare la capacità di mantenere un profilo professionale aggiornato alla continua evoluzione delle specifiche conoscenze.
Queste capacità saranno acquisite attraverso la redazione di progetti da svolgere autonomamente, in ambito sia teorico che applicativo mediante la ricerca bibliografica e lo studio di testi avanzati. La verifica delle capacità di apprendimento sarà effettuata durante il periodo di formazione finalizzato al lavoro conclusivo di tesi.
Sbocchi professionaliMostra
Profilo Generico
Le principali funzioni dei Tecnici della Prevenzione (TdP) possono essere:
- UPG (Ufficiale Polizia Giudiziaria)
- RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione)
- ASPP (Addetto Servizio Prevenzione e Protezione)
- Libero professionisti
I TdP:
- sono responsabili di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia a) di sicurezza ambientale nei luoghi di vita e lavoro, b) di igiene degli alimenti e delle bevande, dei cosmetici, c) di igiene di sanità pubblica e veterinaria;
- istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell’ambito delle loro competenza;
- vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di eseguire accertamenti e inchieste per infortuni e malattie professionali, e la rispondenza delle strutture e degli ambienti riguardo alle attività connesse nonché le condizioni di sicurezza degli impianti
- forniscono consulenze relativamente ai temi di prevenzione e sicurezza in tutti gli ambiti previsti dalle normative vigenti ad aziende del settore privato.
- Settore pubblico: compiti di prevenzione, di ispezione e vigilanza (UPG);
- Settore pubblico: attività istruttoria per il rilascio di autorizzazioni o nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo;
- Settore privato: compiti di prevenzione e sicurezza, in collaborazione con il datore di lavoro (o suo delegato), il medico competente e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (libero professionisti)
- Settore privato: compiti di consulenza e formazione.
- Dipartimenti di Prevenzione delle ASL e altri Enti Pubblici che hanno compiti ispettivi e di vigilanza, quali l’ARPA e la Direzione Provinciale del Lavoro, dove possono assumere la qualifica (se richiesta) di UPG (Ufficiale Polizia Giudiziaria)
- Servizi di Prevenzione e Protezione (SPP) pubblici ovunque siano presenti e richiesti (esempio ASL, Aziende Ospedaliere, Università,…) dove possono assumere la qualifica di RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) o ASPP (Addetto Servizio Prevenzione e Protezione)
- Aziende private che prevedano un Servizio di Prevenzione e Protezione interno, dove possono assumere la qualifica di RSPP o ASPP
- Libero professionisti con compiti di consulenza in materia di Sicurezza sul lavoro, Sicurezza ambientale, Sicurezza alimentare, e Igiene veterinaria
Le principali funzioni dei Tecnici della Prevenzione (TdP) possono essere:
- UPG (Ufficiale Polizia Giudiziaria)
- RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione)
- ASPP (Addetto Servizio Prevenzione e Protezione)
- Libero professionisti
I TdP:
- sono responsabili di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia a) di sicurezza ambientale nei luoghi di vita e lavoro, b) di igiene degli alimenti e delle bevande, dei cosmetici, c) di igiene di sanità pubblica e veterinaria;
- istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell’ambito delle loro competenza;
- vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di eseguire accertamenti e inchieste per infortuni e malattie professionali, e la rispondenza delle strutture e degli ambienti riguardo alle attività connesse nonché le condizioni di sicurezza degli impianti
- forniscono consulenze relativamente ai temi di prevenzione e sicurezza in tutti gli ambiti previsti dalle normative vigenti ad aziende del settore privato.
- Settore pubblico: compiti di prevenzione, di ispezione e vigilanza (UPG);
- Settore pubblico: attività istruttoria per il rilascio di autorizzazioni o nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo;
- Settore privato: compiti di prevenzione e sicurezza, in collaborazione con il datore di lavoro (o suo delegato), il medico competente e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (libero professionisti)
- Settore privato: compiti di consulenza e formazione.
- Dipartimenti di Prevenzione delle ASL e altri Enti Pubblici che hanno compiti ispettivi e di vigilanza, quali l’ARPA e la Direzione Provinciale del Lavoro, dove possono assumere la qualifica (se richiesta) di UPG (Ufficiale Polizia Giudiziaria)
- Servizi di Prevenzione e Protezione (SPP) pubblici ovunque siano presenti e richiesti (esempio ASL, Aziende Ospedaliere, Università,…) dove possono assumere la qualifica di RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) o ASPP (Addetto Servizio Prevenzione e Protezione)
- Aziende private che prevedano un Servizio di Prevenzione e Protezione interno, dove possono assumere la qualifica di RSPP o ASPP
- Libero professionisti con compiti di consulenza in materia di Sicurezza sul lavoro, Sicurezza ambientale, Sicurezza alimentare, e Igiene veterinaria
Università di Pavia - Offerta formativa