STORIA DELL'ARCHITETTURA 2
Stampa
Anno immatricolazione
2020/2021
Anno offerta
2021/2022
Normativa
DM270
SSD
ICAR/18 (STORIA DELL'ARCHITETTURA)
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE E ARCHITETTURA
Corso di studio
INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Curriculum
PERCORSO COMUNE
Anno di corso
Periodo didattico
Primo Semestre (27/09/2021 - 21/01/2022)
Crediti
12
Ore
106 ore di attività frontale
Lingua insegnamento
Italiano
Tipo esame
ORALE
Docente
SAVORRA Massimiliano (titolare) - 12 CFU
BUSSI BETSABEA - 0 CFU
GAVELLO CINZIA - 0 CFU
NANNINI SOFIA - 0 CFU
Prerequisiti
Agli studenti di questo corso è richiesto il possesso o l’acquisizione di un’adeguata preparazione iniziale in merito alle seguenti conoscenze di: Storia, Storia dell’arte e Letteratura apprese durante gli studi condotti nelle scuole medie inferiori e superiori; e Disegno e Storia dell’architettura 1 apprese durante il corso del primo anno.
Obiettivi formativi
L’obiettivo del corso è fornire allo studente la conoscenza delle linee fondamentali della storia dell’architettura, dalla fine del secolo XVIII agli ultimi anni del XX, nonché illustrare e mettere a confronto figure e profili professionali diversi, procedure e sistemi applicati, singoli episodi e opere significative. Si intende affrontare questioni legate agli usi convenzionali e innovativi di materiali tradizionali, nonché alla sperimentazione e all’applicazione di nuovi materiali e metodi costruttivi, in relazione alle diverse teorie e ai differenti linguaggi architettonici. Le opere di architetti, noti e meno noti, saranno analizzate di volta in volta alla luce delle contemporanee esperienze internazionali. I risultati dell’apprendimento saranno verificati durante il colloquio d’esame, anche sulla base di un carnet prodotto dagli studenti in aula e durante le visite didattiche, e di una tesina elaborata dopo una ricerca storica mirata (1. Studio cronotopico; 2. Indagini sulle fonti a stampa), svolta in biblioteca.
Programma e contenuti
In linea di massima, le lezioni verteranno su argomenti relativi alla storia dell’architettura dalla fine del secolo XVIII agli ultimi anni del XX. Le storie dell’architettura contemporanea. Le teorie architettoniche alla metà del XVIII secolo: Milizia, Laugier, Lodoli, Algarotti, Memmo. L’illuminismo e l’architettura neoclassica tra Italia e Europa. Il tema del Pantheon tra Settecento e Ottocento. Gli architetti visionari: Boullé, Ledoux, Lequeu. La cultura architettonica tedesca: Schinkel, von Klenze e gli altri. La nascita delle scuole per gli architetti e per gli ingegneri: il modello francese. Il potere e la sua rappresentazione: lo stile impero di Percier e Fontaine. L’École des Beaux-Arts e l’École Polytechnique a Parigi: Durand, Hittorff, Duban, Labrouste, E. E. Viollet-le-Duc, Ch. Garnier. I nuovi materiali e il Cristal Palace. L’architettura e la ripresa del Medioevo nell’Europa delle Nazioni: Pugin, Street, Ruskin, Morris. L’architettura e le città italiane nel secondo Ottocento: Antonelli, Mengoni, Boito. Il Rinascimento americano: McKim Mead & White. La nascita del grattacielo. La scuola di Chicago: Burnham, Sullivan. L’architettura organica: Frank Lloyd Wright. Modernismo, liberty e ricerca di nuovi linguaggi: Horta, Guimard, van de Velde, Basile, D’Aronco, Sommaruga. La Wagnerschule: Wagner, Hoffmann, Olbrich e altri. Identità nazionali e stili regionali: Gaudì, Mackintosh, Eliel Saarinen. L’architettura verso il moderno razionalismo: il Werkbund e Peter Behrens. Il linguaggio moderno e l’ornamento: Adolf Loos. L’architettura dell’espressionismo: Eric Mendelsohn, Bruno Taut. Il razionalismo come linguaggio: Auguste Perret. Il razionalismo come ideologia: Le Corbusier. L’architettura verso uno stile internazionale: Walter Gropius e la Bauhaus. Il minimalismo: Ludwig Mies van der Rohe. La ricerca della mediazione: Alvar Aalto Gli anni Dieci in Italia. Il futurismo. Lo stile Barocchetto negli anni Venti in Italia. I giovani razionalisti: Giuseppe Terragni e gli altri. Marcello Piacentini e le città italiane durante il fascismo. La Ricostruzione in Italia negli anni Cinquanta: temi, questioni, protagonisti. L’ingegneria italiana nel secondo Novecento. Due maestri italiani: Gio Ponti e Pier Luigi Nervi. La ricerca delle forme spettacolari: Eero Saarinen, Felix Candela. Un maestro brasiliano: Oscar Niemeyer. L’estetica tecnologica e le utopie degli anni Sessanta e Settanta. Cellule modulari e megastrutture. La costruzione del Centro Pompidou e Renzo Piano. Giancarlo De Carlo. Il ritorno del classico e il Post-Modern: Louis Kahn. Five Architects. Il linguaggio High Tech: Richard Rogers, Norman Foster. Il neorazionalismo e la Tendenza: Rossi, Grassi, Ungers. Il Decostruttivismo I: Tschumi, Coop Himmelb(l)au, Libeskind, Koolhaas; il Decostruttivismo II: Eisenman, Gehry, Hadid. Il minimalismo svizzero e la ricerca sperimentale: da Zumthor a Herzog & De Meuron.
Eventuali seminari e conferenze faranno parte integrante del programma d’esame.
Metodi didattici
Lezioni (ore/anno in aula): 67
Esercitazioni e Laboratorio (ore/anno in aula): 38

Lezioni ex cathedra, seminari di approfondimento, letture, esercitazioni in biblioteca, carnet, visite didattiche, visioni di filmati.
Testi di riferimento
Lo studente analizzerà gli argomenti trattati nel corso attraverso un proprio itinerario bibliografico. In tal senso, saranno forniti materiali didattici e indicazioni bibliografiche specifiche, a partire dai singoli temi e casi illustrati nel programma dettagliato caricato sulle piattaforme digitali predisposte (FB Storia Architettura 2 Unipv; Kiro Unipv).
Modalità verifica apprendimento
L’esame consiste in un colloquio orale finalizzato a verificare l’apprendimento e il conseguimento degli obiettivi formativi. Per i frequentanti (2/3 del corso) almeno due domande riguarderanno tutti gli argomenti trattati nel corso, e una domanda sarà relativa all’Esercitazione e al Carnet finale prodotto. Per i non frequentanti almeno quattro domande riguarderanno tutti gli argomenti trattati nel corso.
Altre informazioni
L’esame consiste in un colloquio orale finalizzato a verificare l’apprendimento e il conseguimento degli obiettivi formativi. Per i frequentanti (2/3 del corso) almeno due domande riguarderanno tutti gli argomenti trattati nel corso, e una domanda sarà relativa all’Esercitazione e al Carnet finale prodotto. Per i non frequentanti almeno quattro domande riguarderanno tutti gli argomenti trattati nel corso.
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
4. Istruzione di qualità;
5. Parità di genere;
10 Rudurre le disuguaglianze;
11. Città e comunità sostenibili.
Gli obiettivi