DIRITTO EUROPEO DELL'INFORMAZIONE
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Anno immatricolazione
2020/2021
Anno offerta
2022/2023
Normativa
DM270
SSD
IUS/14 (DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA)
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E SOCIALI
Corso di studio
COMUNICAZIONE, INNOVAZIONE, MULTIMEDIALITÀ
Curriculum
PERCORSO COMUNE
Anno di corso
Periodo didattico
Secondo Semestre (27/02/2023 - 31/05/2023)
Crediti
6
Ore
36 ore di attività frontale
Lingua insegnamento
Italiano
Tipo esame
ORALE
Docente
FALCONI FEDERICA (titolare) - 6 CFU
Prerequisiti
Ai fini della frequenza del corso, non sono richieste particolari conoscenze né giuridiche, né di altra natura, se non quelle minime di cultura generale.
Obiettivi formativi
L’insegnamento intende fornire agli studenti le conoscenze indispensabili per orientarsi in modo adeguato all'interno dell'articolato quadro normativo e istituzionale consolidatosi a livello europeo in materia di libertà di espressione e di informazione, avendo riguardo in prima battuta al sistema di garanzia collettiva dei diritti umani istituito, nell'ambito del Consiglio d'Europa, mediante la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU). La visuale di approfondimento sarà estesa quindi alle fonti normative rilevanti nell'ambito dell'ordinamento dell'Unione europea, che, nell'ottica della progressiva implementazione del mercato interno, spiegano all'interno degli ordinamenti dei singoli Stati membri effetti sempre più pervasivi, in virtù del primato riconosciuto al diritto dell'Unione europea.
Programma e contenuti
La struttura del corso è articolata in due moduli.

Dopo aver ricostruito l'iter storico e giuridico attraverso il quale la libertà di espressione e in particolare la libertà di informazione sono emerse come "international concern" sul piano universale, e aver illustrato le caratteristiche essenziali del sistema di protezione multilivello istituito a livello regionale europeo, la prima parte del corso si sofferma sull’analisi della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo e sull'interpretazione evolutiva da essa fornita riguardo all'art. 10 della CEDU, con speciale riguardo alla funzione essenziale che gli organi di stampa sono chiamati a svolgere in veste di "watchdog" della democrazia e alla protezione rafforzata riconosciuta a favore degli stessi, al diritto di cronaca, di critica e di satira nonché al contrasto alla diffusione del discorso dell'odio ("hate speech"). Costante attenzione sarà prestata alle nuove problematiche giuridiche generate dall'evoluzione tecnologica digitale in rapporto alla tutela della libertà di espressione e di informazione.

La seconda parte del corso, invece, si propone di tratteggiare nelle sue linee essenziali il quadro delle fonti normative rilevanti nel settore dell'informazione nell'ambito dell'ordinamento dell'Unione europea, dando conto delle peculiarità che contraddistinguono la tutela dei diritti fondamentali dell'uomo nell'ambito di tale peculiare ordinamento giuridico, in particolare alla luce di quanto oggi stabilito dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, nonché delle più rilevanti pronunce della Corte di Giustizia dell'Unione europea.
Metodi didattici
Il corso è organizzato prevalentemente in lezioni frontali, pur lasciando spazio alla discussione e alla partecipazione attiva degli studenti.
Testi di riferimento
Vladimiro Zagrebelsky, Roberto Chenal, Laura Tomasi, "Manuale dei diritti fondamentali in Europa", Torino, Il Mulino, Terza edizione, 2019
(limitatamente alle seguenti pagine: pp. 21-168; 349-355; 371-391; 445-504; 516-523;529-535).
Modalità verifica apprendimento
La prova d'esame consisterà in un colloquio avente ad oggetto, oltre agli argomenti specificamente affrontati nel corso delle lezioni in caso di frequenza, i temi trattati nel manuale adottato per il corso e negli ulteriori materiali didattici indicati dal docente e resi comunque disponibili tramite la piattaforma Kiro (articoli di dottrina, atti normativi, sentenze, ecc.). Questi ultimi sono peraltro semplicemente intesi ad agevolare lo studente nello studio del manuale.
In particolare, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito le conoscenze necessarie per orientarsi tra le diverse fonti normative internazionali oggetto di studio e di saper condurre valutazioni autonome e critiche riguardo alle principali questioni giuridiche esaminate attraverso la prassi delle pertinenti istanze internazionali di controllo giurisdizionale.
Altre informazioni
Per ulteriori informazioni, gli studenti sono pregati di rivolgersi direttamente al docente a questo indirizzo: federica.falconi@unipv.it.
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
I temi trattati nel corso si riallacciano in particolare ai seguenti obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile:
Goal 10 "Ridurre le disugaglianze"
Goal 16 "Pace, giustizia e istituzioni solide"
Gli obiettivi