PROFESSIONI DELL'EDITORIA
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Anno immatricolazione
2017/2018
Anno offerta
2019/2020
Normativa
DM270
SSD
L-FIL-LET/11 (LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA)
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E SOCIALI
Corso di studio
COMUNICAZIONE, INNOVAZIONE, MULTIMEDIALITÀ
Curriculum
PERCORSO COMUNE
Anno di corso
Periodo didattico
Secondo Semestre (24/02/2020 - 29/05/2020)
Crediti
6
Ore
36 ore di attività frontale
Lingua insegnamento
ITALIANO
Tipo esame
ORALE
Docente
BOSTICCO GUIDO (titolare) - 3 CFU
DOTTI MARCO - 3 CFU
Prerequisiti
Nessuno
Obiettivi formativi
Apprendere le forme di analisi e costruzione delle notizie, attraverso l'approfondimento di un tema, un lavoro collettivo di discussione e infine la scrittura. Apprendere i metodi e le pratiche per la costruzione di un prodotto editoriale-giornalistico.
Programma e contenuti
Nel 1986, il filosofo statunitense Harry Frankfurt registrava l’avanzare di un fenomeno nuovo, sintetizzato nel concetto di bullshit.
Il secolo XXI, osservava Frankfurt, docente a Princeton e presso la Rockfeller University, si sarebbe caratterizzato per una progressiva indifferenza rispetto alla verità e alle condizioni di coerenza delle affermazioni circolanti nello spazio pubblico. Il progressivo affermarsi di quel particolare statuto epistemologico definito post-verità gli ha dato ragione.
Radicalmente distinto da quello di menzogna, il concetto di bullshit è dunque di prepotente e urgente attualità, soprattutto negli ambiti “delicati” della reputazione delle Ong e delle Organizzazioni non profit. Il discredito del mondo “non profit” è, oggi, generalizzato e diffuso e si calcola che circa il 41% delle fake news circolanti nel nostro Paese riguarda, appunto, il cosiddetto Terzo settore. In particolare, la sua parte più strutturata e organizzata.
Il diffondersi globale delle pratiche di hate speech contro le fragilità (si veda, ad esempio, la mappatura delle aggressioni online alla disabilità: http://users.humboldt.edu/mstephens/hate/hate_map.html ) e il discredito che colpisce ogni comunicazione in rete del Terzo settore ne sono un sintomo. Lo storytelling del bene non basta e, forse, non serve più. Christian Salmon, a cui dobbiamo la popolarità del concetto di storytelling, scrive: «La vita politica e sociale (.) è più una questione di sismografia politica che di narrazione. Siamo passati dalla storia a scontro, dalla trama alla trasgressione seriale, dalla suspense al panico, dall'argomento al falso, dalla sequenza a una sequenza di shock senza tempo» (L’ère du clash, Fayard, 2018).
Come agire? Come intervenire? Quali le sfide per i nuovi professionisti dell'editoria e della comunicazione? Servono ancora i tradizionali strumenti della communication crisis dinanzi a una crisi permanente che si configura come il risultato di un mix di reazioni spontanee (emotional contagion) e di complessa ingegneria sociale.

Attorno a questo tema si organizzerà il corso, attraverso lezioni teoriche sulle tecniche giornalistiche di raccolta dati, fact checking, inchiesta, intervista, reportage, etc.
Saranno inoltre ospitati protagonisti del terzo settore, per poter interagire con loro e costruire un dialogo diretto in aula.
Infine, a questo argomento (con un taglio che sarà deciso durante il corso) sarà dedicato il prossimo numero di “Destinazione Luna” il magazine sperimentale che per il terzo anno rappresenta il prodotto finale del corso.
Metodi didattici
Lezioni frontali, esercitazioni in aula, incontri e dibattiti con esperti esterni
Testi di riferimento
Guido Bosticco, Riempire i vuoti. Un manuale (soggettivo) di comunicazione, Ibis (tutto)
Didier Fassin, La ragione umanitaria, Derive ApprodI (solo la premessa e la postfazione)

Chi non parteciperà al lavoro di scrittura per l'esame, dovrà integrare i testi precedenti con:
Luca Mastrantonio, Emulazioni pericolose, Einaudi
Modalità verifica apprendimento
Scritto e orale.
(I non frequentanti sono pregati di contattare i docenti con largo anticipo rispetto agli appelli d'esame)
Altre informazioni