STORIA DELLA DANZA E DELLA MUSICA PER DANZA
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Anno immatricolazione
2018/2019
Anno offerta
2019/2020
Normativa
DM270
SSD
L-ART/07 (MUSICOLOGIA E STORIA DELLA MUSICA)
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI MUSICOLOGIA E BENI CULTURALI
Corso di studio
MUSICOLOGIA
Curriculum
PERCORSO COMUNE
Anno di corso
Periodo didattico
Secondo Semestre (24/02/2020 - 09/06/2020)
Crediti
6
Ore
36 ore di attività frontale
Lingua insegnamento
ITALIANO
Tipo esame
ORALE
Docente
ROMAGNOLI ANGELA (titolare) - 6 CFU
Prerequisiti
Nessun prerequisito specifico. Capacità di leggere testi in inglese e/o tedesco.
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire una conoscenza di base della storia della danza e della musica per danza dal Quattrocento alla fine del Settecento, come complemento indispensabile della formazione di musicologi e musicisti. La parte istituzionale mette lo studente a confronto con la storia e la geografia della danza europea tra Quattro e Settecento e con i temi generali della riflessione sulla danza storica, compresi i problemi di ricostruizone. La parte monografica fornisce metodi e strumenti più specifici per approfondire tematiche definite, tramite il lavoro diretto sulle fonti (trattatistica, partiture, libretti coreografie) e la lettura critica della letteratura sui temi trattati. Alla fine del corso lo studente: conosce il profilo della storia della danza europea dal Quattro al Settecento; è in grado di utilizzare risorse online e strumenti bibliografici specifici; si orienta nella trattatistica; conosce i principi della stesura di coreografia e della notazione per danza dei diversi periodi; sa analizzare una partitura di musica per danza del periodo in oggetto; conosce i passi di base della danza del Cinque-Seicento; è in grado di valutare criticamente le proposte di ricostruzione moderne del repertorio oggetto del corso monografico.
Programma e contenuti
Parte istituzionale: la storia della danza in Europa dal Quattrocento al Settecento.
Parte monografica: Il genere "introduzione al balletto" tra il 1600 e il 1750. Fin dal suo esordio il balletto barocco si presenta in una cornice rappresentativa più complessa, che prevede una specifica drammaturgia. Di questa cornice fa parte un genere specifico, la "introduzione al balletto", che si sviluppa considerevolmente nel corso del Seicento e viene adottata soprattutto nelle occasioni di feste e ricorrenze di corte, sia nelle grandi corti come quella di Vienna, sia nei in quelle più piccole ma culturalmente molto vivaci, come quella di Parma. Le "introduzioni" hanno caratteristiche precise sia dal punto di vista letterario sia da quello musicale e coreico. Il corso proporrà un'analisi di alcuni casi di studio tratti dal repertorio delle corti di Vienna, Torino, Parma e Napoli.

Metodi didattici
Lezioni frontali con l'utilizzo di strumenti multimediali e presentazioni in PowerPoint; analisi e discussione critica di casi di studio.
Testi di riferimento
Parte istituzionale:
A. PONTREMOLI, Storia della danza dal Medioevo ai giorni nostri, Firenze, Le Lettere, 2002
Storia della danza italiana, a c. di J. Sasportes, Torino, EDT, 2011, capp. 1-3, pp. 1-177.
E. CERVELLATI, La danza in scena. Storia di un'arte dal Medioevo a oggi, Bruno Mondadori, Milano 2009, capp. 1-3, pp. 3-51
A. PONTREMOLI, Storia della danza dal Medioevo ai giorni nostri, Firenze, Le Lettere, 2002, capp. 3-6 e note relative, pp. 45-115 e. 216-230
Storia della danza italiana, a c. di J. Sasportes, Torino, EDT, 2011, capp. 1-3, pp. 1-182
I. SAINATO, La danza in Italia nel Rinascimento e nel Barocco, in Il contributo italiano alla storia del pensiero. Musica, a c. di S. Cappelletto, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Roma, Treccani, pp. 164-178
Per la parte monografica la bibliografia sarà segnalata durante il corso.

Modalità verifica apprendimento
Tesina scritta su argomento concordato con la docente; da consegnarsi almeno 15 gg prima dell'appello prescelto per sostenere l'esame. Prova orale: discussione della tesina (50%) e verifica sui contenuti delle lezioni e della bibliografia in programma (50%). Nell'insieme peserà nella valutazione complessiva anche la capacità di esprimere i contenuti in forma scritta e orale utilizzando la lingua italiana in modo appropriato e con un'adeguata competenza tecnica relativamente alla materia oggetto del corso.
Altre informazioni
La frequenza del corso è caldamente consigliata, ancorché non obbligatoria. Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare la docente per concordare programma d'esame e bibliografia.