PEDAGOGIA MUSICALE
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Anno immatricolazione
2018/2019
Anno offerta
2019/2020
Normativa
DM270
SSD
L-ART/07 (MUSICOLOGIA E STORIA DELLA MUSICA)
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI MUSICOLOGIA E BENI CULTURALI
Corso di studio
MUSICOLOGIA
Curriculum
PERCORSO COMUNE
Anno di corso
Periodo didattico
Secondo Semestre (24/02/2020 - 09/06/2020)
Crediti
6
Ore
36 ore di attività frontale
Lingua insegnamento
ITALIANO
Tipo esame
ORALE
Docente
SINTONI CHIARA (titolare) - 6 CFU
Prerequisiti
L’insegnamento fa parte del corso di studio in Musicologia. Non esiste propedeuticità alla frequenza, anche se si consigliano una buona preparazione musicale (storiografica e/o strumentale o vocale), degli aspetti fondamentali della Pedagogia generale e i fondamenti della Teoria musicale di base per l’educazione musicale.
Obiettivi formativi
Al termine del corso lo studente conosce e possiede i fondamenti della Pedagogia e della Didattica musicale ed è in grado di organizzare una Unità di Apprendimento.
Programma e contenuti
L'insegnamento intende avvicinare lo studente ai fondamenti della Pedagogia e della Didattica musicale, a partire dalla Didattica dell’ascolto, con ampliamenti alla Didattica strumentale, alla Didattica del melodramma, all’impiego dittico del movimento corporeo e del segno grafico pittorico, sulle tematiche relative alla formazione degli insegnanti.
Metodi didattici
Lezioni frontali
Lezioni laboratoriali
Esercitazioni pratiche
Testi di riferimento
- G. La Face Bianconi, Il cammino dell’educazione musicale. Vicoli chiusi e strade maestre, in Educazione musicale e Formazione, a cura di G. La Face Bianconi e F. Frabboni, Milano, FrancoAngeli 2008, pp. 13-25
- P. Somigli, L’educazione musicale nelle “Indicazioni per il curricolo”: tra esperienza, produzione, ascolto, «Musica Docta. Rivista digitale di Pedagogia e Didattica della Musica», II, 2012, pp. 79-84
- P. Somigli, Didattica della musica: un’introduzione, Roma, Aracne 2013, Capitolo I, Le funzioni formative dell’educazione musicale, pp. 21-32
- G. La Face Bianconi, Didattica dell’ascolto e Didattica laboratoriale, in «Riforma e didattica tra formazione e ricerca», XI, n. 2, marzo-aprile 2007, pp. 15-21

G. La Face Bianconi, Le pedate di Pierrot. Comprensione musicale e didattica dell’ascolto, in Musikerziehrung. Erfahrungen und Reflexionen, a cura di F. Comploi, Bressanone/Brixen, Weger, 2005, pp. 40-60
- D. Sabaino, La formazione degli insegnanti tra passato prossimo, presente e futuro, in «Musica Docta. Rivista digitale di Pedagogia e Didattica della musica», VII, 2017, pp. 11-25
- G. Pagannone, Per una didattica del melodramma. Idee e percorsi, in «Musica Docta. Rivista digitale di Pedagogia e Didattica della musica», I, 2011, pp. 37-42
Un articolo scelta fra i seguenti:
- C. Sintoni, Gesto e movimento per la comprensione musicale. Ascolto dal “Carnevale degli animali” di Camille Saint-Saens, in «Musica Docta. Rivista digitale di Pedagogia e Didattica della musica», II, 2012, pp. 123-139
- C. Sintoni, Music Listening, Composition and Performance: An Experience of Creativity for Education, in Multidisciplinary Contributions to the Science of Creative Thinking, a cura di G.E. Corazza e S. Agnoli (DEI Department, University of Bologna; Marconi Institute for Creativity), collana “Creativity in the Twenty First Century”, Springer, 2016, pp. 301-323
- C. Sintoni, Linguaggio grafico-pittorico e comprensione musicale nella scuola primaria: Bydlo di Modest Musorgskij, in «Musica Docta. Rivista digitale di Pedagogia e Didattica della musica», VII, 2017, pp. 141-160
Modalità verifica apprendimento
In sede d'esame, gli studenti dovranno:
1. presentare per iscritto (3 cartelle) e discutere un’unità d’apprendimento (UdA) incentrata su un breve brano di musica d’arte occidentale e rivolta a classi della Scuola secondaria di I o di II grado (un esempio di schema di unità d'apprendimento sarà fornita dalla docente nel corso delle lezioni);
2. riferire sull'articolo scelto;
3. riferire sulla Bibliografia indicata.
CRITERI DI VALUTAZIONE IN SEDE D’ESAME:
La visione organica dei temi affrontati, la padronanza del linguaggio specifico, l’originalità della riflessione nonché la dimestichezza con i concetti della Pedagogia musicale saranno valutati con voti fra eccellenti e buoni. Conoscenze perlopiù meccaniche o mnemoniche della materia, capacità di sintesi e di analisi non bene articolate, un linguaggio corretto ma non sempre appropriato, il dominio incerto di oggetti, contenuti e metodi della Pedagogia musicale, porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative più o meno gravi, un linguaggio inappropriato, una scarsa conoscenza della Pedagogia musicale e mancanza di orientamento bibliografico, saranno valutati appena sufficienti o negativamente.
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