FILOLOGIA ITALIANA
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Anno immatricolazione
2017/2018
Anno offerta
2019/2020
Normativa
DM270
SSD
L-FIL-LET/13 (FILOLOGIA DELLA LETTERATURA ITALIANA)
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI MUSICOLOGIA E BENI CULTURALI
Corso di studio
SCIENZE LETTERARIE E DEI BENI CULTURALI
Curriculum
PERCORSO COMUNE
Anno di corso
Periodo didattico
Secondo Semestre (24/02/2020 - 09/06/2020)
Crediti
12
Ore
72 ore di attività frontale
Lingua insegnamento
Italiano
Tipo esame
ORALE
Docente
VELA CLAUDIO (titolare) - 12 CFU
Prerequisiti
Una preparazione umanistica di base unita a competenze linguistiche in italiano adeguate alla comprensione della lingua letteraria. Può essere utile, ma non è richiesta, la conoscenza del latino a livello basilare.
Obiettivi formativi
Il corso fornisce la conoscenza dei metodi filologici e degli strumenti utili per la critica del testo e per la storia della tradizione, in riferimento ai testi letterari italiani, cioè prodotti in Italia anche in lingue di cultura diverse dall’italiano, o prodotti altrove in lingua italiana, dal Medioevo al Novecento. Al termine del corso lo studente sarà in grado in generale di comprendere e analizzare un’edizione critica di un testo letterario italiano, nell’ambito sia della filologia della copia sia della filologia dell’originale o “filologia d’autore”. Nello specifico avrà acquisito le competenze per interpretare i problemi filologici posti dai testi in poesia tramandati in copie e ricostruibili in particolare attraverso le strutture e gli istituti formali della metrica.
Programma e contenuti
La prima parte del corso avrà un carattere introduttivo istituzionale, dedicato all’acquisizione delle capacità di lettura e di interpretazione di una serie di edizioni critiche di testi della tradizione letteraria italiana.
La seconda parte, di impostazione monografica, prenderà in considerazione lo specifico argomento “Metrica e critica del testo”. Si esamineranno in modo approfondito edizioni critiche e studi filologici riguardanti testi poetici, soprattutto duecenteschi e trecenteschi, per i quali gli istituti formali della poesia, e in particolare la metrica, siano fortemente implicati nella ricostruzione testuale.
Metodi didattici
Lezioni frontali, con interazione continua degli studenti, che dopo le prime lezioni introduttive saranno coinvolti concretamente nella lettura e nell’analisi di edizioni critiche, in particolare per quanto riguarda il rapporto tra il testo e gli apparati critici. Attraverso sussidi didattici, cartacei e informatici e collegamenti telematici si prenderà visione dei manoscritti (copie e autografi) e delle stampe antiche che tramandano le opere prese in considerazione durante il corso.
Testi di riferimento
Manuali di riferimento:
– A. STUSSI, Introduzione agli studi di filologia italiana, Bologna, il Mulino, 2015.
– P. ITALIA, G. RABONI, Che cos’è la filologia d’autore, Roma, Carocci, 2010.

Per la parte monografica è consigliato il manuale di metrica:
– P. G. BELTRAMI, Gli strumenti della poesia, Bologna, il Mulino, 2012.

Altra bibliografia verrà fornita durante il corso.
Modalità verifica apprendimento
Per i frequentanti: esame orale nelle sessioni successive alla fine del corso. Si terrà una prova intermedia scritta, facoltativa, al termine della prima parte del corso, di verifica della preparazione manualistica e istituzionale della disciplina. La prova, della durata di 90 minuti, sarà articolata in cinque parti, ognuna relativa a un testo letterario, con domande che verificheranno la comprensione di problemi testuali e la capacità di analisi filologica dei testi e degli apparati critici. Chi accederà alla prova e la supererà discuterà all’esame orale solo la parte monografica del corso. Chi non accederà alla prova o non la supererà dovrà preparare per l’esame orale anche i due manuali di riferimento indicati.
L’esame orale consisterà in una serie di domande relative ai testi presi in considerazione durante il corso, che verificheranno la comprensione degli specifici problemi filologici e la capacità di analizzare le edizioni critiche in particolare per quanto riguarda il rapporto tra il testo e l’apparato critico.
Per i non frequentanti: esame orale nelle sessioni successive alla fine del corso, per il quale occorre preparare i manuali di riferimento indicati e concordare col docente la bibliografia integrativa specifica.
Altre informazioni
Per i frequentanti: esame orale nelle sessioni successive alla fine del corso. Si terrà una prova intermedia scritta, facoltativa, al termine della prima parte del corso, di verifica della preparazione manualistica e istituzionale della disciplina. La prova, della durata di 90 minuti, sarà articolata in cinque parti, ognuna relativa a un testo letterario, con domande che verificheranno la comprensione di problemi testuali e la capacità di analisi filologica dei testi e degli apparati critici. Chi accederà alla prova e la supererà discuterà all’esame orale solo la parte monografica del corso. Chi non accederà alla prova o non la supererà dovrà preparare per l’esame orale anche i due manuali di riferimento indicati.
L’esame orale consisterà in una serie di domande relative ai testi presi in considerazione durante il corso, che verificheranno la comprensione degli specifici problemi filologici e la capacità di analizzare le edizioni critiche in particolare per quanto riguarda il rapporto tra il testo e l’apparato critico.
Per i non frequentanti: esame orale nelle sessioni successive alla fine del corso, per il quale occorre preparare i manuali di riferimento indicati e concordare col docente la bibliografia integrativa specifica.