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VINCITORI

Al termine del workshop la giuria composta da: Augusto Allegrini - President, Chamber of Engineers of Pavia; Anna Brizzi  - President, Chamber of Architects of Pavia; Simone Mazzucchielli  - Head designer, CrippaConcept; Francesco Svelto - Vice Rector of the third mission, University of Pavia; Francesca Russo Marketing Manager, DDA, ha selezionato i progetti vincitori.

 

 

 

 

 

 

PRIMO PREMIO – MARBLES

Alberto Ghezzi, Paolo Toto, Hangjun Fu

 

 

 

Il progetto “The Marble” nasce dall’idea di sviluppare un parco vacanze plein air pensato per i bambini come una grande pista delle biglie: il sistema di passaggi nascosti sotto le verande permette di creare un percorso ludico che attraversa dinamicamente lo spazio del camping, rendendolo a misura di bambino. I genitori possono invece godere di ambienti e collegamenti più lineari che, posti ad una differente quota, permettono di controllare facilmente i piccoli esploratori durante il gioco.

 

La pianta dell’unità mobile si sviluppa intorno alla zona living che si estende anche nella parte esterna attraverso grandi vetrate; il lucernario garantisce un’ottimale raffrescamento della casa e consente di ottenere un’adeguata illuminazione naturale anche negli ambienti più interni, ampliando visivamente gli spazi. La configurazione dei percorsi interni è dinamica: gli ambienti di servizio passanti consento di generare una nuova percezione della spazialità che sfrutta a pieno le potenzialità dell’intera superficie utilizzabile.

 

 

MENZIONE SPECIALE – SECRET GARDEN

Xiafei Wang, Run He, Linling Zhang, Yafei Liu

 

Nowadays, people living and working in the metropolis are getting more and more stressed. Under the theme of ‘Health& Sports’, we focus on not only the physical health, but also the mental health. So we are aiming to create a place where people can see the beautiful nature and enjoy a period of time of relaxing. The concept ‘Secret Garden’ origins from Chinese traditional courtyard, which is an enclosed space with smaller houses around, so the central yard is a relatively private space. We apply the layout typology by using four mobile houses. Taking practical issues into account, the four mobile houses are staggered a certain distance: people who passing by only can glimpse but not enter. In order to create a centripetal atmosphere, the single-slope roofs are facing the center, isolating from the outside world. Here we explore the relationship between private space and public space.

 

MENZIONE - SUNFLOWERS

Camilla Cavalera, Cristian Caroli, Martina Lommano

 

 

Il progetto Sunflower si propone di affrontare il tema delle case mobili per il turismo a impatto zero. Il nome 'Sunflower' deriva dal fatto che le unità abitative sono orientate rispetto al sole, come dei girasoli, in modo da captare efficacemente i raggi solari attraverso la disposizione di pannelli fotovoltaici in copertura, necessari all’approvvigionamento di energia elettrica. L’orientamento Sud-Est e Sud-Ovest ha anche lo scopo di controllare gli effetti dell’irraggiamento solare negli ambienti interni. Il tetto a farfalla, oltre a schermare i raggi solari nelle ore più calde, facilita la raccolta delle acque piovane che insieme a quelle grigie vengono convogliate all’interno di un impianto di fitodepurazione a canale comune a ciascun cluster di 5-6 case mobili. Lo spazio aperto che circonda le case mobili viene ri-naturalizzato con piante e alberi caratteristici del contesto ambientale dell’area con l’intento di creare una connessione chiara con l’ambiente e il paesaggio non solo a livello percettivo ma anche nel sistema ecologico locale. 

 

 

 

 

AML - Architectural Maker Lab